L’olio extravergine di oliva è un alimento prezioso, e per preservarne al meglio le caratteristiche è fondamentale conservarlo nel modo corretto. La scelta del giusto contenitore e il rispetto di alcune accortezze possono fare la differenza nel mantenere intatte le qualità di questo prodotto. 

Le regioni italiane che producono più olio di oliva

L’Italia è famosa nel mondo per la sua produzione di olio extravergine di oliva, e alcune regioni si distinguono particolarmente per la qualità e la quantità del prodotto. Le principali aree di produzione sono concentrate nel sud della penisola. La Puglia è la regione leader, responsabile di quasi il 40% della produzione nazionale grazie ai suoi vasti uliveti che si estendono soprattutto nella zona del Salento e del Gargano.

Seguono la Calabria e la Sicilia, che con il loro clima mediterraneo offrono oli dalle caratteristiche organolettiche inconfondibili.

Anche la Toscana, famosa per il suo olio pregiato, e la Liguria, con il suo delicato olio di oliva Taggiasca, sono regioni chiave nella produzione di olio italiano.

Altre regioni come la Campania, l’Umbria e il Lazio vantano produzioni di altissima qualità, contribuendo alla fama dell’olio extravergine di oliva italiano nel mondo.

Qual è il miglior contenitore per l’olio extravergine di oliva?

Per rispondere a questa e alle altre domande, è stato fondamentale il supporto di Matteo, titolare di Oleificio San Marco, che da anni produce in Salento l’olio evo e non solo.

Per preservare al meglio le proprietà organolettiche dell’olio extravergine di oliva, è essenziale proteggerlo da quattro principali nemici: luce, aria, odori e temperature estreme. Questi fattori possono alterare la qualità del prodotto, modificandone gusto, aroma e colore. Il contenitore ideale per la conservazione dell’olio è quindi il vetro scuro, poiché offre una barriera efficace contro i raggi solari, che sono tra le principali cause di ossidazione. Il vetro, inoltre, non rilascia sostanze chimiche a contatto con l’olio, mantenendone intatte le caratteristiche.

Tuttavia, quando si tratta di grandi quantità, come nel caso di confezioni da 5 litri o più, la lattina in banda stagnata è una soluzione altrettanto valida. Realizzata in acciaio rivestito da uno strato sottile di stagno, la lattina ha il vantaggio di essere completamente opaca, impedendo alla luce di penetrare e alterare il prodotto. Inoltre, la lattina offre una protezione aggiuntiva contro gli urti, è leggera e facile da trasportare, il che la rende particolarmente pratica per chi desidera acquistare olio in grandi quantità.

È però importante ricordare che, una volta aperta la lattina, l’olio va travasato in bottiglie più piccole per ridurre l’esposizione all’aria, che potrebbe accelerare il processo di ossidazione.

Le bottiglie dell’olio vanno lavate?

È importante lavare regolarmente le bottiglie dell’olio. Anche se l’olio d’oliva è naturalmente conservabile grazie alle sue proprietà, è comunque consigliabile pulire le bottiglie prima di riutilizzarle per evitare contaminazioni o residui che potrebbero compromettere la qualità dell’olio successivamente versato.

Quanto dura l’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di oliva, se conservato correttamente in contenitori chiusi e al riparo da luce, calore e ossigeno, può mantenere intatte le sue proprietà organolettiche per circa 15-18 mesi. Tuttavia, è bene sottolineare che, col passare del tempo, l’olio tende a perdere progressivamente freschezza, colore e aroma. Dopo circa un anno dalla produzione, infatti, il gusto può diventare meno intenso, e la qualità complessiva ne risente.

Contrariamente a quanto avviene per il vino, l’olio non migliora con il tempo: più è fresco, più esprime al meglio il suo profilo aromatico e le sue proprietà benefiche. Gli antiossidanti presenti nell’olio, così preziosi per la salute, tendono a degradarsi col tempo, perciò è consigliabile consumarlo entro il primo anno dalla frangitura per godere al massimo del suo gusto e delle sue virtù salutari. 

Travasare l’olio dalla lattina: sì o no?

Se acquisti olio extravergine in lattine da 5 litri o più, è altamente consigliato travasarlo in bottiglie di vetro scuro, da utilizzare in quantità più gestibili. Questo processo riduce al minimo l’esposizione dell’olio all’aria, alla luce e agli odori ogni volta che apri la lattina, preservandone così le proprietà organolettiche. L’ossigeno, infatti, può accelerare l’ossidazione dell’olio, alterandone il sapore e le qualità nutrizionali. Le bottiglie di vetro scuro sono ideali per bloccare i raggi UV, ma è fondamentale che siano perfettamente pulite e prive di odori che potrebbero contaminare l’olio.

Per garantire la massima igiene, si consiglia di utilizzare bottiglie nuove o accuratamente sanificate, evitando contenitori precedentemente usati per altri liquidi come vino o aceto, che potrebbero alterare il gusto dell’olio.

Smaltimento delle lattine di olio

Le lattine utilizzate per l’olio extravergine sono realizzate in banda stagnata, un materiale costituito da un sottile strato di stagno che riveste l’acciaio, garantendo protezione contro alterazioni chimiche. Questo materiale, oltre a essere sicuro per la conservazione degli alimenti, è anche facilmente riciclabile. Una volta svuotata la lattina, è sufficiente conferirla nel cassonetto destinato ai metalli o agli imballaggi in plastica e metallo, a seconda delle norme locali di smaltimento rifiuti. Non è necessario risciacquare la lattina, basta eliminare ogni residuo di olio.

Anche il tappo, se presente, può essere smaltito insieme alla lattina, rendendo il processo di smaltimento semplice ed ecologico.